I delitti della Rue Morgue - Edgar Allan Poe

I delitti della Rue Morgue – Edgar Allan Poe

Buongiorno a tutti,

oggi sono qui per parlarvi de I delitti della Rue Morgue, un racconto scritto da Edgar Allan Poe e pubblicato per la prima volta nel 1841 nella rivista Graham’s Lady’s and Gentleman’s Magazine. E’ considerato uno dei primi racconti polizieschi della storia della letteratura. 

Trama: 

I delitti della Rue Morgue - Edgar Allan Poe
I delitti della Rue Morgue – Edgar Allan Poe

In un appartamento al quarto piano situato a Parigi nella Rue Morgue, si verificano due misteriosi e macabri assassinii. Le vittime sono Madame L’Espanaye e sua figlia. La porta è chiusa dall’interno e tutte le finestre sono assicurate da alcuni chiodi. I vicini che accorrono appena sentono le urla delle due donne, sfondano la porta ma non trovano nessuno all’interno. La polizia brancola nel buio e la notizia appare in tutti i quotidiani. 

Dupin, un uomo singolare e dal grande intuito, viene a conoscenza in questo modo dell’accaduto. Immediatamente si appassiona al caso e chiede al suo giovane amico straniero (il narratore del romanzo) di accompagnarlo per condurre un sopralluogo dove si è verificato il crimine. Inizia così l’investigazione di Dupin e del nostro narratore. 

Cosa ne penso?

I delitti della Rue Morgue è considerato uno dei primi racconti polizieschi della storia della letteratura. Infatti, il caso descritto contiene elementi di mistero e orrore, ma nulla di soprannaturale. Ogni elemento viene spiegato con razionalità e logica da Dupin, un uomo comune ma con una mente eccezionale. Sulla scia di questo romanzo di Poe, quindi, alcuni anni più tardi iniziano ad essere scritti molti romanzi di genere giallo-deduttivo. Tra i più famosi, possiamo certamente ricordare Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle e Poirot di Agatha Christie.

In particolare, da appassionata dei romanzi di Sherlock Holmes, ho riconosciuto la somiglianza di alcune scene e dettagli. E’ stato familiare anche l’approccio al caso dell’investigatore Dupin e del suo accompagnatore. 

L’importanza della deduzione è messa in risalto dallo stesso autore che dedica le prime pagine del racconto a descrivere il procedimento di analisi. Inoltre, sempre nelle prime pagine, il suo personaggio Dupin spiega come avvengono i suoi ragionamenti deduttivi. Dupin non è un personaggio caratterizzato come quello di Sherlock Holmes, ma la somiglianza è evidente. 

Sebbene il racconto sia molto breve (poco meno di 60 pagine), Poe riesce a spiegare ogni relazione di causa-effetto senza lasciare nulla al caso. Secondo me, la soluzione proposta dall’autore è alquanto eccentrica, ma la novità per l’epoca è il fatto che sia plausibile.

Vi consiglio questa lettura se siete degli appassionati del genere giallo.

E voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Fatemi sapere!

Grazie per avermi letto anche oggi, a presto

Mimi

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14 pensieri su “I delitti della Rue Morgue – Edgar Allan Poe

    1. Ciao Luca, grazie per essere passato! 😘
      Sono rimasta sorpresa anch’io da questo racconto di Poe. Ho pensato che una delle mie prossime letture potrebbe essere un libro che ho già in libreria da qualche mese e che raccoglie al suo interno vari racconti di Poe. 😘

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      1. Ciao mimì, ben trovata! ❤ Io mi sto destreggiando con un romanzo rosa iniziato ieri sera; non riesco molto a continuare il cartaceo; non perché non mi interessi, ma perché la mattina faccio il corso, il pomeriggio, dopo pranzo, preferisco stare un po' al PC, per poi riposare un po', poi si fa tardi, e arriva l'ora di cena; ma appena posso ne approfitto per portarlo ancora avanti: non voglio metterci 350 giorni per finirlo! 😀 Buona sreata. (smack)

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      2. Ciao Luca! 🙂 Come va la lettura del romanzo?
        Anch’io questo gennaio sono andata abbastanza a rilento con le letture. Finora ho letto un libro che raccoglie alcune fiabe russe. Devo ammettere che è stato molto interessante. Alcune fiabe non le conoscevo, mentre altre mi hanno ricordato quelle occidentali. Comunque, le mie preferite sono state quelle con protagonisti gli animali.
        Buona serata! 😘

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      3. Ciao Mimì! 🙂 Il romanzo è interessante; per ora è a metà strada. Non conosco le fiabe russe, mi sa che poi ne approfitterò, intanto ti ringrazio per il consiglio! 😉 Domani ho intenzione di dedicare la lettura seria ad un testo di spiritualità; non è complesso, l’ho già letto un paio di volte in passato; ho tempo per leggerlo fino al 15 febbraio, per il prossimo incontro con gli amici; me la sto prendendo comoda, perché so che è scorrevole. 😉 Quest’anno mi sono ripromesso di leggere i classici russi: alcuni sono cartacei, altri li ho in ebook… tu li hai letti? Ti auguro un piacevole pomeriggio. (smack)

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      4. Fai benissimo! E’ molto bello il fatto che organizziate delle letture condivise per poi parlarne insieme! 🙂
        Ammetto di non aver mai letto classici russi, ma anch’io quest’anno mi sono ripromessa di rimediare. Infatti, ho questo desiderio da alcuni anni, ma continuo a rimandare in quanto mi intimoriscono leggermente per vari motivi…. Perciò, sto provando ad approcciarmi alla loro lettura un passo alla volta, iniziando con letture brevi. Finora ho letto, oltre alle fiabe russe, anche “Amore e dovere” di Tolstoj. Si tratta di una raccolta di aforismi sull’amore pubblicata nel 1921. L’amore viene trattato in una concezione molto idealistica, religiosa e moralista. Tu, invece, hai già letto qualche classico? Da quale vorresti iniziare? 😘

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      5. Buongiorno! 🙂 No, finora non ho letto nulla di russo; nella libreria di casa ci sono due libroni di Tolstoj e Cechov, ma non li ho mai toccati princialmente perché i testi sono scritti su due colonne per pagina, e questo, in un testo di narrativa non mi piace molto; e comunque, il timore che hai tu lo condivido anche io.
        Sarei tentato di iniziare con Delitto e castigo, di Dostoevskij, che ne dici? Altri classici russi (Guerra e Pace, Anna Karenina), li ho in ebook, ma se dovessero saltare fuori in cartaceo, naturalmente lo preferirei! Ti auguro un felice sabato! (smack)

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  1. Letto parecchi anni fa, quando avevo iniziato la serie di racconti di Poe che avevo in casa, ma poi credo di averla abbandonata. Per il racconto in questione ricordo che, sparandola quasi a caso perché convinta che fosse impossibile, ero in realtà arrivata alla vicinissima soluzione, sbagliando solo di specie 😂

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