Il mio bilancio letture 2020

Buongiorno a tutti,

oggi sono qui per parlarvi del bilancio delle mie letture che hanno accompagnato questo 2020. Ho scelto di riportare di seguito i tre libri e i tre fumetti che mi hanno colpito di più quest’anno per le tematiche trattate e per le storie raccontate.

Solitamente mi piace ripercorrere l’anno trascorso attraverso le letture, ma ammetto che questa volta è stato abbastanza faticoso. È stato, infatti, un anno complesso sotto molti punti di vista e, poiché i libri sono tra le mie passioni più forti, spesso risentono dei miei stati d’animo. 

Così com’era iniziato, purtroppo, anche quest’ultimo mese che precede la fine del 2020 per me è stato burrascoso. Ecco, quindi, il motivo per cui a dicembre ho avuto bisogno di una piccola pausa e ho scelto di non leggere nulla o quasi. Ora voglio guardare al 2021 con la speranza che porti nuova energia per migliorarmi e ricominciare. Colgo l’occasione, quindi, per augurare anche a Voi un Buon Anno nuovo e pieno di positività.

I 3 LIBRI PIÙ BELLI

Il priorato dell’albero delle arance, un romanzo di Samantha Shannon

Lo ritengo uno dei più bei libri fantasy che io abbia letto negli ultimi anni. Ammiro, infatti, la bravura dell’autrice che ha saputo costruire una storia solida, basata sull’unione di miti e leggende appartenenti a diverse regioni del mondo. Le protagoniste sono donne forti e determinate, ma anche fragili e ferite. Comunque, ciò che mi ha colpito maggiormente sono state le tematiche affrontate. Infatti, si parla della difficoltà di relazionarsi con il proprio corpo e dei cambiamenti portati dalla maternità. Inoltre, mi è piaciuto come sono stati trattati i temi della scoperta di sé stessi e della propria personalità, ma soprattutto della propria sessualità.

Red girls di Kazuki Sakuraba

Red Girls è una saga famigliare autoconclusiva che segue le vicende di tre generazioni di donne, comprendo così un arco temporale che va dal 1953 ad oggi. Ho apprezzato molto la scrittura e la narrazione dell’autrice che è riuscita a combinare la ricostruzione dei maggiori avvenimenti storici, visti dal punto di vista di alcuni abitanti di un villaggio giapponese, a un certo realismo magico che pervade le pagine.

Attraverso il racconto delle tre generazioni, emerge anche come con il trascorrere degli anni abbia cambiato la società sia nel modo di sentire e di manifestare i propri sentimenti sia nel rapporto con la tradizione, gli antichi miti e le superstizioni.

Sogni. Scritti di un maestro zen a un maestro di spada, di Takuan Soho.

Il volume è composto da tre saggi rivolti alla classe dei samurai, che esortano il lettore a porre l’attenzione sulla conoscenza di sé stesso e sull’acquisizione della consapevolezza del vivere. Penso che sia un piccolo scrigno di preziose riflessioni.  (Recensione completa qui)

I 3 FUMETTI PIÙ BELLI

La ragazza nello schermo, una graphic novel di Manon Desveaux e Lou Lubie

È stata una lettura che mi ha colpito per la delicatezza dei temi trattati: le insicurezze degli individui, la frenesia della vita quotidiana, la crisi di valori della società e la paura di lasciare una vita che non ci soddisfa per ricominciare. Si parla anche di scoperta della propria sessualità, di coming out, di accettazione, ma anche di omofobia. (Recensione completa qui)

Il cane che guarda le stelle, un manga a volume unico di Takashi Murakami

Tra tutte le letture di quest’anno, questa è stata l’unica in grado di farmi commuovere. La storia è raccontata dal punto di vista del cane Happy che insieme al suo padrone si mettono in viaggio lungo la costa del Giappone per raggiungere il sud del Paese. Si parla di desideri, sogni e sognatori. (Recensione qui)

Kokoro: il suono segreto delle cose, di Igort

Si tratta di una sorta di diario, in cui Igort riporta riflessioni e appunti degli anni trascorsi in Giappone. Un volume che mi piace sfogliare e rileggere spesso.

Infine, vorrei concludere con una menzione speciale “fuori categoria” a La ballata del vecchio marinaio, una ballata scritta da Samuel Taylor Coleridge e pubblicata nel 1798. La ballata, divisa in sette parti, narra la sventurata vicenda di un marinaio colpevole di aver ucciso un albatro. A causa di questo crimine, una tremenda maledizione si abbatte sulla sua nave e termina soltanto quando il vecchio marinaio riconosce il suo errore e si pente. Ho scritto alcune mie riflessioni a riguardo qui.

E per voi? Quali sono state le letture che vi hanno colpito maggiormente quest’anno?

Grazie per avermi letto anche oggi, a presto

Mimi

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10 pensieri su “Il mio bilancio letture 2020

    1. Ciao! Grazie mille e buon anno nuovo anche a te! 😍 A me è piaciuto davvero moltissimo sia per l’abilità dell’autrice nel raccontare la storia sia per l’intreccio tra la contestualizzazione storica degli eventi e la soggettività/scaramanzia dei cittadini del villaggio! Inoltre, ho apprezzato anche molto la traduzione in italiano di Anna Specchio. 😍
      Fammi sapere cosa ne pensi, se deciderai di leggerlo! 😘

      Piace a 1 persona

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