Il principe e la sarta – Jen Wang

Buongiorno a tutti,

oggi sono qui per parlarvi di Il principe e la sarta, una graphic novel di Jen Wang pubblicata in Italia nel 2019 da Bao Publishing.

Di cosa parla?

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La storia è ambientata in Francia all’inizio del Ventesimo secolo. Sebastian, il giovane principe del Belgio, trascorre qualche mese a Parigi, ospite della zia. Durante la festa di benvenuto, rimane colpito da un vestito confezionato da Frances, una giovane sarta, così la assume per dare vita alla sua passione segreta: il cross dressing. Perciò, di giorno Sebastian è solo un giovane e timido principe, ma di notte indossa una parrucca e si trasforma in Lady Crystallia, una bellissima donna alla moda.

Cosa ne penso?

La storia è ambientata nel Ventesimo secolo, ma in realtà è estremamente attuale. Sebastian è un giovane ragazzo timido a cui piace vestire con abiti femminili, truccarsi e indossare scarpe con il tacco. All’inizio questa passione rimane segreta e vive solo all’interno della sua stanza, ma grazie all’amicizia e all’aiuto di Frances inizia a esplorare questo suo lato dando vita a un alter ego: Lady Crystallia. Capirà quindi che il cross dressing non è soltanto un hobby, ma un qualcosa di più profondo che lo aiuta a sentirsi meglio e più sicuro di sé.

Frances è una giovane donna emancipata e determinata. Nonostante le sue origini molto umili, riesce a diventare la sarta personale del principe grazie al suo duro lavoro, al costante impegno e all’innovativa visione artistica. Tuttavia, tiene il suo talento e la sua fantasia rinchiusi per paura che il suo lavoro possa non incontrare il gusto del pubblico. Tra Sebastian e Frances nascerà una profonda amicizia che aiuterà i due a sostenersi nel proprio percorso di accettazione.

Il tema centrale di Il principe e la sarta è dunque la ricerca e la comprensione di sé. Sebastian si sente diverso e vive nascosto per paura delle reazioni degli altri, inclusa la reazione dei propri genitori. Si parla quindi anche della paura dei pregiudizi di chi non riesce a capire la diversità dell’altro. A questo proposito, mi hanno colpito in particolare due scene: quella in cui il padre di Sebastian cerca di capire “cosa ha sbagliato con il figlio”, e una scena di violenza che, nonostante lo stile morbido dell’autrice, emerge con forza.

Le tavole ricche di colori trasmettono un senso di dolcezza e semplicità alla storia, nonostante la difficile tematica trattata. Infatti, Jen Wang non scrive con l’intento di dare un insegnamento al lettore, ma lo accompagna nelle riflessioni senza mai imporsi.

Oggi il cross-dressing è molto diffuso, ad esempio se pensiamo alle drag queen e i drag king. Tuttavia, spesso capita di sentirsi osservati, strani o fuori posto perché si indossa un certo abito o rossetto, etc. Penso che esprimere sé stessi attraverso i propri abiti sia un diritto fondamentale. L’obiettivo di entrambi i protagonisti è la libertà di esprimere sé stessi e la propria personalità, senza vincoli e senza paura di rimanere soli ed emarginati.

Una storia interessante e delicata che parla di diversità e accettazione. Consigliato per tutte le età e per chi ama esprimere sé stesso attraverso la moda e gli abiti.

E voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Fatemi sapere!

Grazie per avermi letto anche oggi, a presto

Mimi

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