Colazione da Tiffany – Truman Capote | Recensione del libro

Buongiorno a tutti,

oggi vorrei parlarvi di Colazione da Tiffany, un romanzo del 1958 scritto da Truman Capote.

Colazione da Tiffany - Truman Capote
Titolo: Colazione da Tiffany Autore: Truman Capote Link Amazon: https://amzn.to/2Z7wfAM

Di cosa parla?

 “Holly Golightly, la protagonista di questo estroso romanzo breve, è una cover-girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa di sé con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. È un personaggio incantevole, dotato di una sorprendente grazia poetica. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come Sally Tomato, paterno gangster ospite del penitenziario di Sing Sing, O.J. Berman, il potente agente dei produttori di Hollywood, il “vecchio ragazzo” Rusty Trawler, Joe Bell, proprietario di bar e timido innamorato…”

Cosa ne penso?

“Two drifters off to see the world. There’s such a lot of world to see” cantava Audrey Hepburn seduta sul balcone della finestra con la chitarra in mano, mentre lasciava i capelli asciugare al sole. Una delle scene per me più belle di Colazione da Tiffany, film del 1961 diretto da Blake Edwards. Pochi film sono riusciti a trasmettermi quel senso di libertà e sconfinatezza come quella breve scena.

Colazione da Tiffany è sempre stato un film importante per me per molte ragioni, tuttavia mentre lo guardavo avevo sempre la sensazione che qualcosa mi sfuggisse. Non riesco a spiegare in modo migliore ciò che provavo, ma era semplicemente una mia sensazione. Ora, a distanza di anni dalla prima volta che l’ho visto, ho preso la decisione di leggere il libro e ne sono rimasta molto colpita. Il libro di Truman Capote scritto nel 1958 è assolutamente rivoluzionario e dirompente per l’epoca. Al momento della pubblicazione l’opera è stata guardata con sospetto dalla società benpensante americana ed è stato aspramente criticato. Solo molto più tardi il romanzo ha acquistato sempre più importanza fino a diventare un inno alla vita libera da costrizioni.

La protagonista è Holly, una giovane donna di diciannove anni che sta cercando il suo posto nel mondo, ma soprattutto la sua casa. Il suo appartamento non ha mobili, ma solo valigie disposte disordinatamente già pronte per il prossimo trasloco. Anche nella targhetta del campanello compare la scritta “Holly Golightly, in transito”.

“Non voglio possedere niente finché non avrò trovato un posto dove io e le mie cose faremo un tutto unico. Non so ancora precisamente dove sarà.”

Holly è un personaggio eccentrico, discutibile e incapace di instaurare legami durevoli. Non si conosce nulla del suo passato tranne il fallimento del suo tentativo di avere successo come attrice.

La sua voglia di libertà e di essere sé stessa traspare da ogni riga. Per questo motivo conduce una vita sregolata, fatta di eccessi e delusioni. Si definisce una creatura selvatica.

“Anche se continuavo a ripetergli: <<Via, Doc, non ho più quattordici anni, non sono più Lulamae.>> Ma il terribile (e me ne sono accorta mentre eravamo là) è che lo sono. Rubo ancora uova di tacchino e scappo ancora lungo i viottoli di eriche. Solo che adesso lo chiamo avere le paturnie.”

Holly non ha nessun timore di dire ciò che pensa e difende fermamente le sue idee, anche se a volte bizzarre. Per sopportare il dolore del suo passato, lo ha riscritto colorandolo di sfumature tutte sue. È un personaggio controcorrente per l’epoca e non ha paura di parlare di tematiche come la bisessualità, l’omosessualità, la droga, l’alcol, il sesso e il matrimonio.

“Naturalmente, gli altri non potevano fare a meno di pensare che fossi un po’ lesbica anch’io. E lo sono, naturalmente. Tutte lo siamo, un po’. E con questo?”

Leggere il libro mi ha permesso di soffermarmi con più calma su alcune scene e di prestare maggiore attenzione ad alcuni particolari. Ho potuto assaporare il sapore dolce-amaro della vita dal punto di vista della protagonista.

La voce narrante è quella di Paul, il suo vicino di casa, ma anche un suo amico e aspirante scrittore che sta scrivendo un racconto su di lei.

Il libro e il film presentano moltissime differenze. Infatti, nel riadattamento per il grande schermo si è scelto di eliminare molte conversazioni, molte scene “scomode” e anche elementi importanti come la bisessualità di Holly e l’omosessualità di Paul. Il finale risulta quindi completamente diverso.

4 stelle su 5 in goodreads (profilo goodreads)

E voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Fatemi sapere!

Grazie per avermi letto anche oggi, a presto

Mimi

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6 pensieri su “Colazione da Tiffany – Truman Capote | Recensione del libro

    1. Anch’io l’ho rivisto recentemente in tv! E’ davvero bellissimo! Inoltre Audrey Hepburn è fantastica! 😍 Fammi sapere cosa ne pensi quando lo leggerai 🙂

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