Il sognatore – Laini Taylor | Recensione

Buongiorno a tutti,

oggi sono qui per parlarvi di Il sognatore, un romanzo di Laini Taylor pubblicato in Italia da Fazi Editore nel  2018.

Il sognatore - Laini Taylor
Titolo: Il sognatore Autore: Laini Taylor Link Amazon: https://amzn.to/2CXqzjR

Di cosa parla?

Lazlo Strange è un orfano allevato dai monaci che gli insegnano l’importanza del duro lavoro e a condurre una vita austera. Cercano di eliminare qualsiasi forma di fantasia dalla mente del bambino. Tuttavia, Lazlo non riesce a smettere di sognare e rimane incantato dai vaghi racconti di un monaco anziano che gli parla della città perduta di Pianto. Lazlo vuole scoprire i segreti di questa misteriosa città e, una volta diventato bibliotecario, inizia a condurre ricerche leggendo tutti i libri a sua disposizione. Le persone che lo circondano lo deridono in quanto affermano che si tratti solamente di una fiaba per bambini.  Un giorno arriva alla biblioteca uno straniero seguito da una delegazione di guerrieri. Per Lazlo sarà arrivato finalmente il momento di vivere la sua avventura?

Cosa ne penso?

Lazlo Strange è un orfano che viene allevato dai monaci così come tanti altri bambini che, come lui, sono rimasti soli. Al monastero gli viene insegnato a vivere una vita austera dove si alternano solamente momenti di lavoro e preghiera. Qualsiasi forma di fantasia viene etichettata come pericolosa o inutile e pertanto va eliminata. Nonostante ciò, Lazlo non riesce a smettere di sognare.

“È il sogno a scegliere il sognatore, non il contrario”

Lazlo inizia a capire il potere delle storie quando un monaco, ormai anziano e vicino alla morte, gli racconta un’antica storia riguardo la città perduta di Pianto che sembra scomparsa da ben duecento anni. Quello che si racconta a riguardo è assolutamente fantastico e fuori dall’ordinario. Lazlo vuole scoprire cosa si cela dietro la sua scomparsa e pertanto inizia a documentarsi attraverso la lettura di molti libri. Infatti grazie al suo ruolo di bibliotecario ha l’opportunità di leggere e vivere mille storie diverse. Per Lazlo le fiabe e i racconti sono come l’aria: assolutamente necessari per vivere. Lazlo è uno di noi, un lettore.

A causa di questo suo interesse per le fiabe, e in particolare per la città di Pianto, viene spesso deriso dagli altri. Lazlo ne soffre, ma non lascia trasparire questo dolore e non cerca vendetta, anzi si comporta sempre con gentilezza.

“Ma da quando l’impossibilità impediva a un sognatore si sognare?”

Il sognatore è la storia del viaggio di un lettore che non ha mai smesso di credere nel proprio sogno. Le avventure che Lazlo si trova a dover affrontare non sono certo prive di pericoli da superare e di misteri da scoprire, ma grazie alla gentilezza e ai suoi occhi pieni di stupore riuscirà a vedere quello che a molti è precluso.

I sogni sono talmente importanti che molte delle scene principali del libro si svolgono dentro ai sogni di Lazlo: solo quando Lazlo si corica a letto e chiude gli occhi, le vicende prendono vita.

Il libro è popolato da molti personaggi, ognuno con una propria storia e qualcosa da comunicare: chi cerca il riscatto per ottenere un riconoscimento, chi è costretto a convivere con le conseguenze delle proprie scelte, chi desidera ricevere nient’altro che l’amore dell’altra persona, chi cerca liberà e chi vuole vendetta. Tra i personaggi è presente anche una coppia di ragazze omosessuali.

Per quanto riguarda l’antagonista mi ha suscitato un forte sentimento di antipatia, ma anche dispiacere e tristezza per la sua situazione: in fondo le sue motivazioni non sono così assurde, anche se ovviamente i metodi che utilizza sono assolutamente da condannare.

«Da bambino avevi paura del buio?». Un brivido serpeggiò lungo la schiena di Lazlo. Ripensò alla cripta nell’abbazia e alle notti rinchiuso là dentro insieme ai monaci morti. «Sì», rispose, semplicemente. «Anche se razionalmente sapevi che non c’era niente che potesse farti del male». «Sì». «Bene. Siamo tutti bambini nel buio, qui, a Pianto».

Laini Taylor parla di temi attuali e spinosi, ad esempio dell’adolescenza e la ricerca della propria strada, la fragilità dei sogni, la guerra e la paura verso il diverso. L’autrice ci rivolge indirettamente una domanda: cosa fa di qualcuno un eroe e cosa un mostro?

Il world-building costruito da Laini Taylor è molto originale e ben fatto. Anche i personaggi sono particolari e ben caratterizzati. La scrittura è molto scorrevole.

Penso che Il sognatore sia un libro che trasmette positività. Era da molto tempo che non trovavo un romanzo capace di coinvolgermi e farmi sognare a tal punto.  Ho sentito una particolare connessione con Lazlo perché in fondo è uno di noi: un lettore e un sognatore. Non vedo l’ora di leggere il seguito La musa degli incubi.

«Tu sei un narratore. Sogna qualcosa di selvaggio e improbabile […] Qualcosa di bello e pieno di mostri». «Bello e pieno di mostri?». «Tutte le storie migliori li hanno»

E voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Fatemi sapere!

Grazie per avermi letto anche oggi, a presto

Mimi

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Sono affiliata Amazon. Vi lascio qui il link in caso vogliate acquistare il libro: https://amzn.to/2CXqzjR Vi ringrazio per il prezioso sostegno che date al blog!

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9 pensieri su “Il sognatore – Laini Taylor | Recensione

  1. Ciao cara Mimi, di questo libro ho letto molte recensioni qui sui vari blog, ma ancora non sono riuscito a farmi coinvolgere e dire “Sì, lo leggo!” Boh, magari un giorno lo farò! 😉
    Buon pomeriggio, e buon fine settimana. 🙂

    Piace a 1 persona

    1. Ciao Luca! Anch’io avevo letto molte recensioni, ma ho preferito aspettare un po’ prima di leggerlo quindi ti capisco. Se deciderai di leggerlo, fammi sapere la tua opinione. 🙂
      Buon fine settimana anche a te! 🙂

      Piace a 1 persona

  2. Uccidere la fantasia in un bambino è una cosa abominevole… per fortuna Lazio riesce a salvarsi…
    È orfano e allevato rigidamente ma ti assicuro che ci sono tanti ragazzi privati della fantasia dai propri genitori che li ancorano alla realtà già da piccolissimi 😔 è una tristezza…
    Grazie per il consiglio, primo o poi lo leggerò 😊

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    1. Sono completamente d’accordo con te. Per me la fantasia è importantissima e penso che, a volte, abbia la capacità di aiutarci nei momenti più difficili. La fantasia ci arricchisce e ci permette di vedere le cose forse in un modo più colorato, ci dà nuovi punti di vista e ci dà lo stimolo per non smettere mai si sognare.
      Togliere la fantasia ad un bambino piccolo è come privarlo della sua capacità di sognare.

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