Ritorno al bosco dei 100 acri, il nuovo film di Marc Forster

Buongiorno a tutti,

oggi sono qui per parlarvi del film Ritorno al bosco dei 100 acri, uscito al cinema in Italia il 30 agosto 2018, diretto da Marc Forster e prodotto da Walt Disney. Il film è ispirato al romanzo Winnie Puh di A. A. Milne.

“Dicono che niente sia impossibile, ma niente io lo faccio sempre.”

Di cosa parla?

La storia inizia con l’imminente partenza di Christopher Robin per il collegio. Winnie the Pooh e i suoi amici organizzano una festa d’addio per l’occasione e Christopher (interpretato da Ewan McGregor) promette che non si dimenticherà di loro. Attraverso alcuni salti nel tempo osserviamo Christopher Robin crescere e affrontare le grandi difficoltà che la vita gli pone davanti, come il lutto e la chiamata alle armi durante la Seconda guerra mondiale. Nonostante ciò, la vita gli riserva anche alcune grandi gioie, come l’incontro con colei che sarà la sua futura moglie (interpretata da Hayley Atwell) e la nascita di sua figlia.

Tornato dalla guerra Christopher si dedica al lavoro per garantire alla moglie e alla figlia una vita serena e felice. Il lavoro piano piano comincia ad assorbirlo totalmente. Un giorno Giles, il suo capo (interpretato da Mark Gatiss), gli assegna un compito: deve riuscire a stendere un piano in grado di tagliare le spese del 20 %. Per riuscire a redigerlo Cristopher dovrà rinunciare al weekend con la moglie e la figlia nel Sussex. Nel frattempo Winnie Pooh si sveglia nella sua casa e scopre che il Bosco è completamente immerso nella nebbia e i suoi amici sono tutti scomparsi. Pooh è preoccupato e decide di andare a chiamare Cristopher, l’unico che forse potrà dar risposta alle sue domande.

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Cosa ne penso?

Il ritorno al Bosco dei 100 acri è un film divertente e adatto a tutti: dai più piccoli ai più grandi. Infatti, al di là della storia in sé, possiamo scorgere molteplici significati. Ad esempio, la partenza per il collage di Christopher segna l’inizio dell’età adulta fatta di responsabilità, doveri e impegni. Il protagonista è costretto a vivere alcuni avvenimenti e situazioni che lo segnano e lo spingono ad allontanarsi dalla sua parte più fanciullesca; altre volte ha la sensazione che gli impegni non finiscano mai e pian piano comincia a far della sua vita il suo lavoro. Il film perciò invita le persone adulte ad entrare nuovamente in contatto con il proprio “Io” bambino. Penso sia un messaggio molto attuale perché in una società in continua corsa, io stessa a volte mi sento persa. Ho quasi la sensazione che non ci sia tempo per “certe cose” perché ogni passatempo deve avere un’utilità pratica nell’immediato futuro. Ogni cosa viene valutata su una base di quanto sarà fruttuosa per il futuro e divertirsi è un passatempo non proficuo. Il film vuole anche comunicarci che a volte è giusto anche dedicare del tempo a se stessi e a quello che ci fa star bene.

“Il dolce far niente spesso porta alle cose migliori”

I messaggi positivi non finiscono qui, anzi Pooh ci parla anche di amore e amicizia utilizzando quella dolcezza e semplicità che lo contraddistingue:

“Amore è fare qualche passo indietro, forse anche di più… per dare spazio alla felicità della persona che ami.”

Il regista, Marc Forster, si era già calato in passato in atmosfere di realismo magico con il film Neverland- Un sogno per la vita, e anche questa volta ha superato la prova brillantemente.

Mi è piaciuta molto l’interpretazione di Ewan McGregor. Per lui questo è il secondo film Disney in live action, dopo la Bella e la Bestia (in cui interpretava Lumière). Anche per Hayley Atwell questo era il secondo live action Disney, infatti aveva già interpretato in passato la mamma di Ella in Cenerentola. Ho poi adorato la recitazione di Mark Gatiss (nei panni di Giles, il capo di Cristopher), che già conoscevo dal telefim Sherlock.

È stato bello ritrovare i miei “amici” dell’infanzia: personaggi con cui sono cresciuta e di cui conservo un dolce ricordo.

“Un giorno senza un amico è come un barattolo rimasto senza una singola goccia di miele.”

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Lo consiglio a tutti, grandi e bambini, perché:

“A volte le cose più piccole prendono il maggior spazio nel tuo cuore.”

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E voi l’avete già visto? Cosa ne pensate?

Grazie per avermi letto anche oggi, a presto

Mimi

8 pensieri su “Ritorno al bosco dei 100 acri, il nuovo film di Marc Forster

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