Will ti presento Will – John Green e David Levithan

Buongiorno a tutti,

oggi sono qui per parlarvi di Will ti presento Will, un romanzo scritto da John Green e David Levithan pubblicato in Italia nel 2011 da Edizioni PIEMME.

Trama:

11802865

“Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Will e Will non potrebbero essere più diversi, ma dal momento in cui i loro mondi collidono, le loro vite, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull’amicizia, l’amore e, soprattutto, su loro stessi.”

 

 

 

Cosa ne penso?

Se mi seguite nella mia pagina Instagram (@mimi_book_coffee) saprete già che questo libro non mi è per nulla piaciuto. Guardando le classifiche e i punteggi su Goodreads so che questo romanzo è apprezzato molto dai lettori, quindi probabilmente la mia sarà un’opinione impopolare. Nonostante ciò, vorrei scrivere il mio parere personale in quanto per me è molto importante essere sincera con voi riguardo le mie letture. Riassumendo: cercherò di spiegare nel modo più dettagliato possibile i vari aspetti che non mi sono piaciuti in questo libro, anche se ci tengo a sottolineare che questa è solo la mia personale opinione. Detto questo, iniziamo perché ho preso molti appunti durante la lettura.

Sono stati tre i problemi più grandi che ho riscontrato nella lettura: la scrittura, i personaggi e come sono stati trattati i temi.

PROBLEMA 1: I PERSONAGGI

Vi sono due personaggi di nome Will Grayson quindi, per comodità, li chiamerò Will Grayson 1 e Will Grayson 2.

Will Grayson 1 è un ragazzo che vuole passare inosservato e vive la vita seguendo due semplici regole: stare zitto e fregarsene di tutto e di tutti. Fin dall’inizio del romanzo sappiamo che non ha amici al di fuori di Tiny Cooper, ma precisa subito nelle prime righe: “Tanto per cominciare non è vero che ti puoi scegliere gli amici, sennò non sarei mai finito con Tiny Cooper”. Quindi possiamo capire che Will considera l’amicizia con Tiny comoda poiché è stato escluso dal “vero Gruppo di Amici garantito al 100%”. Quando in seguito Tiny gli presenterà una ragazza, Jane, Will 1 reagirà così:

  • Jane è libera, allora Will la rifiuta e tratta male Tiny perché è infastidito che lui si sia intromesso.
  • Jane è impegnata, allora Will la insegue perché capisce di esserne innamorato e cerca Tiny per avere da lui un aiuto.

Tiny è il migliore amico di Will 1. È gay ed è in sovrappeso: due punti fondamentali nel romanzo perché i due autori non tralasciano una pagina senza ricordarcelo. Questa la descrizione quando appare Tiny per la prima volta (il narratore è Will 1): “Tiny Cooper non è la persona più gay del mondo, e non è la persona più grossa del mondo, ma credo possa essere la persona più grossa del mondo a essere molto, molto gay e anche la persona più gay del mondo a essere molto, molto grossa. Tiny è il mio migliore amico dalla quinta elementare quando era troppo occupato a scoprire l’immensa vastità della propria gayezza…”. Tralascerò il commento a questa frase poiché ne parlo nel paragrafo più in basso. In ogni caso Tiny è un personaggio estremamente caricaturale.

Will Grayson 2 è un ragazzo gay che soffre di depressione. Anche lui si sente molto solo e a scuola parla solo con: Maura, una ragazza emo che scrive poesie tristi (*che personaggio originale*), Derek e Simon, due ragazzi nerd che amano la matematica e i videogiochi. In realtà Will 2 intrattiene con loro tre dei rapporti per necessità, ma non ha nessuna simpatia nei loro confronti. L’unica persona con cui riesce ad aprirsi è Isaac, un ragazzo conosciuto online, e di cui si innamorerà.

In generale tutti i personaggi sembrano delle caricature elaborate a tavolino. Sono veramente tutti troppo esagerati.

PROBLEMA 2: LA SCELTA DI COME SONO STATI TRATTATI I TEMI

Nel romanzo sono presenti vari temi importanti quindi mi aspettavo che fossero trattati con una certa serietà, pur sapendo che era un libro destinato ad un pubblico giovane.

  • Il sovrappeso di Tiny. Sinceramente non mi è piaciuto come è stato sottolineato in ogni pagina (e non esagero) il sovrappeso di Tiny. *Ok è in sovrappeso e quindi?* Sinceramente mi sono sentita offesa io per Tiny, quando Will 1 e 2 raccontavano: “Ogni giorno Tiny riesce miracolosamente a incunearsi nella sedia-banco accanto alla mia, e ogni giorno la cosa mi lascia di stucco” oppure “Non posso fare a meno di ammirare l’affascinante e complessa geometria di Tiny Cooper che si incastra dentro un’utilitaria” oppure “Dovrebbe essere sudato perché, diciamoci la verità, la maggior parte della gente grassa suda anche solo a portarsi un cioccolatino alla bocca”, etc.
  • L’orientamento sessuale. Tiny è un ragazzo gay. Non c’è nulla di male perciò non capisco la necessità di dover inserire costantemente frasi come: “E’ solo gayssimo” etc.
  • La depressione. Will 2 dovrebbe soffrire di un disturbo depressivo diagnosticato, infatti prende degli antidepressivi. Sinceramente Will 2 tira in gioco la sua malattia solo quando è il momento di giustificarsi per qualcosa quindi stenderei un velo pietoso su questo punto.

PROBLEMA 3: LA SCRITTURA:

Il romanzo è narrato da Will 1 e Will 2 che si alternano nei vari capitoli. Will 2 non utilizza le maiuscole dopo un punto, non mette punteggiatura e impiega molte abbreviazioni. Nonostante ciò posso capire che dietro a questa scelta vi sia magari un tentativo di scrittura sperimentale o altro. Comunque questa, a mio parere, non può essere una giustificazione per scrivere frasi grammaticalmente scorrette o che scendono nel volgare. Su questo ultimo punto mi spiego meglio: so che alcune parole vengono ormai inserite in quasi tutti i libri, ma penso vi sia una sottile linea tra il realismo (ossia trasporre il linguaggio attuale dei ragazzi) e la volgarità. Rimango allibita davanti a frasi come queste: “Mi rendo conto che i maschi dovrebbero pensare solo al sesso e a come procurarselo e che dovrebbero farsi trascinare dal proprio pacco verso qualsiasi ragazza a cui piacciono eccetera” oppure “e poi se le avessi chiesto di venire in camera mia avrebbe potuto pensare che voleva dire qualcosa e di sicuro non voglio che maura pensi che voglia fare cose del tipo ehi-perché-non-ci-sediamo-sul mio-letto-e-già-che-ci-siamo-cosa-ne-pensi-se-ti-infilo-dentro-il-pisello?” etc. Sinceramente mi sento a disagio anche solo a trascrivere frasi del genere.

Verso la fine del libro è poi degenerato in un trash assoluto che dovrei fare copia-incolla di tutto per parlarvene. Vi lascio solo una piccola perla di trash: “Sei fantastica. E io voglio essere il tuo ragazzo per la cosa che hai appena detto e anche perché quella maglietta mi fa venire voglia di portarti a casa subito e farti delle cose innominabili mentre guardiamo dei video di Sailor Moon”.

 

Lettori io sinceramente non ci posso credere. Sono costretta a fermarmi qui, ma sto ignorando altre pagine di appunti perché altrimenti diventerebbe un articolo troppo lungo. Ho sorvolato sulla trama banale perché è il dettaglio minore di fronte a certe frasi che mi hanno veramente innervosito. Quando ho iniziato questo romanzo mai mi sarei aspettata di trovare simili situazioni. Inoltre, dal mio punto di vista, il fatto che sia un libro per ragazzi non giustifica una grammatica scorretta e solo per farne un esempio cito l’ultimo libro per ragazzi da me letto ossia Trevor (di cui trovate la recensione sul blog qui).

E voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Fatemi sapere!

Grazie per avermi letto anche oggi, a presto

Mimi

12 pensieri su “Will ti presento Will – John Green e David Levithan

  1. Ho apprezzato John Green in colpa delle stelle e cercando Alaska, questo non l’ho letto… ma gli stralci che hai riportato fanno ribrezzo, ancora di più perché il pubblico giovane potrebbe assimilare i messaggi fuorvianti del libro..

    Piace a 1 persona

    1. Questo per me era il primo libro che leggevo di John Green e avevo molte aspettative data la fama dell’autore. Sono rimasta molto delusa e amareggiata perché, secondo me, alcuni messaggi sono veramente negativi per un pubblico giovane. Ho cercato di scrivere questa recensione il più oggettivamente possibile riportando anche alcuni passaggi del libro per giustificare le mie impressioni.

      Piace a 1 persona

  2. Ho letto solo “Colpa delle stelle” di Green e ci ho steso un velo pietoso sopra… da più parti mi dicono che “Cercando Alaska” meriti parecchio, ma non so se avrò ancora voglia di dare una chance a questo autore…

    Piace a 1 persona

  3. Non ho letto in questione; ti dico la verità, non mi ero molto soffermato sulla trama, quindi non sapevo con esattezza di cosa parlasse, ma anche a me le frasi che hai riportato hanno molto innervosito, quindi mi risparmierò di leggerlo. 🙂 buon pomeriggio. 😉

    Piace a 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...