Leggendo… Gente di Dublino di James Joyce

Buongiorno a tutti,

3324485oggi vorrei iniziare una serie di articoli un po’ particolari. L’idea per questa rubrica è arrivata dopo aver iniziato la lettura di Gente di Dublino di J. Joyce. Infatti sono rimasta totalmente catturata da alcuni passi del libro perciò ho deciso di segnare i miei preferiti e di dedicare alcuni articoli qui sul blog per parlarne con voi. Il volume si compone di molti brevi racconti auto-conclusivi e ovviamente non inserirò alcuno spoiler. Ecco quindi le parti che ho preferito e il perché!

 

Dal racconto “Un incontro”

“Quando l’influsso moderatore della scuola era lontano cominciavo di nuovo a desiderare ardentemente sensazioni selvagge, l’evasione che soltanto quelle cronache di disordine sembravano offrirmi. (…) volevo che mi accadessero vere avventure”.

Questo è uno dei racconti che ho preferito fino ad ora. A tratti mi ha ricordato il film del 1989, L’Attimo Fuggente.  Infatti, al centro della storia c’è un ragazzo che vuole assaporare un’avventura e un maestro/un’istituzione scolastica che invece dicono ciò che è giusto leggere e quello che dei ragazzi istruiti non dovrebbero leggere. Infine si parla della curiosità giovanile che porta alla ribellione contro gli schemi troppo rigidi.

Dal racconto “Arabia”

In questo racconto ci sono due passi che ho amato, sebbene per motivi diversi.

“Il mio corpo era come un’arpa e le parole e i gesti di lei come le dita che scorressero sulle corde.”

Penso sia una tra le descrizioni più belle riguardo la sensazione dell’innamoramento. Joyce con una riga riesce a far trapelare la dolce tensione che si crea in presenza del proprio innamorato/a.

 

“La luce del lampione di fronte alla nostra porta coglieva la curva bianca del collo, le illuminava i capelli appoggiati lì e, cadendo, illuminava la mano sulla ringhiera”.

Mi sono letteralmente innamorata della maestria di Joyce nel descrivere i suoi personaggi. In questo passo la protagonista è ferma sotto un lampione e Joyce la descrive seguendo il percorso della luce che la colpisce. Quando ho letto questa frase mi sono quasi immedesimata nella luce stessa che scopre la protagonista a poco a poco.

 

E voi cosa ne pensate di questi passi del libro? Ne avete altri da condividere? Vi piace questa rubrica?

Grazie per avermi letto anche oggi, a presto

Mimi

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12 pensieri su “Leggendo… Gente di Dublino di James Joyce

  1. Ho letto “The Dubliners” a scuola in lingua originale, e non ricordo che fosse così complesso (come struttura grammaticale, intendo); il professore non ci fece leggere tutto il libro, ma solo alcuni racconti, ma ricordo di averne avuto una piacevole impressione.

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  2. Ho letto questi racconti qualche anno fa: mi hanno stupito per la modernità con cui sono affrontati temi e dinamiche come i rapporti familiari, la violenza domestica, la tensione fra sogni e ritorno a una passiva infelicità, lo sgomento dei piccoli di fronte a una certa bestialità del mondo adulto.

    Tutto descritto in modo piano, al limite del banale, senza sconti.

    Fra i miei preferiti, oltre a “Un incontro” da te citato: “Evelyn”, “Una piccola nuvola”, “Un caso pietoso”, “Un’Ave Maria”, “I morti”.

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    1. Anch’io ho molti romanzi che continuo a rimandare da tempo, però secondo me significa che non è ancora arrivato il momento giusto per affrontarli! Quando sarà il momento, ci verrà spontaneo leggerli! ❤

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