Residenza Arcadia di Daniel Cuello

Buongiorno a tutti,

oggi sono qui per parlarvi di Residenza Arcadia, una graphic novel di Daniel Cuello pubblicata nel 2017 da Bao Publishing.

Trama:

35117408
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“Un condominio, nella periferia di una grande città. Liti e battibecchi tra condomini, in un’escalation di lentezza geologica tra incomprensioni ataviche e antipatie immotivate. Sullo sfondo, una dittatura militare. Daniel Cuello costruisce il libro perfetto, dosando con sapienza da consumato narratore i divertenti siparietti tra i suoi leggendari vecchietti e una macro trama intrisa di amori taciuti, profonde lealtà, dolori indicibili e grida strozzate in gola. Un libro allo stesso tempo leggero e pesante come un macigno, con un baricentro emotivo spostato tutto in avanti che verso il finale vi farà sentire un tonfo nel torace: il vostro cuore, pesantissimo, romperà gli ormeggi e diventerà il nodo alla bocca dello stomaco.”

Cosa ne penso?

Chiudete gli occhi e provate a immaginare di poter entrare inosservati in un palazzo condominiale e poter sbirciare la vita degli inquilini. Che cosa vedreste? Forse non solo amorevoli relazioni tra vicinato, ma soprattutto battibecchi che possono riguardare anche le questioni più banali come quali fiori esporre. Perché un palazzo non è fatto solo di mura, ma prima di tutto da persone, ognuna con un proprio carattere forte, le proprie paure, i propri desideri ma soprattutto con un proprio passato.

“Le persone per seppellire il dolore, seppelliscono ogni cosa”

Residenza Arcadia non è però solo una graphic novel in cui si raccontano battibecchi tra vicinato, ma è molto di più. Sullo sfondo infatti si percepisce un’atmosfera cupa e di timore a causa di una dittatura militare. È poi un microcosmo che rappresenta la nostra società con le sue debolezze e la sua umanità. Infine, affronta il tema del rifiuto della diversità e lo fa in un modo particolarmente efficacie. Infatti, gli inquilini si mobilitano per cacciare i “diversi” che “non sono come noi” ma per tutta la storia non viene mai raccontato quale sia la differenza di cui si parla. Ecco che tutto diventa più suggestivo perché sta al lettore intuire.

I colori delle tavole sono tenui. Dialoghi e silenzi si intrecciano perfettamente. Ogni tanto la storia è interrotta da flashback che ci aiutano a capire il motivo nascosto dietro a una certa abitudine o comportamento di quel personaggio.

Residenza arcadia è una graphic novel a tratti ironica, ma che si rivela ben più profonda di quanto possa apparire all’inizio della lettura. Il finale lascia aperta una riflessione molto attuale. Non ci vengono però fornite risposte, ma il lettore è lasciato libero.

4 stelline su 5

E voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Fatemi sapere!

Grazie per avermi letto anche oggi, a presto

Mimi

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6 pensieri su “Residenza Arcadia di Daniel Cuello

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