La Piccola Parigi – Alessandro Tonoli + qualche domanda all’autore

Buongiorno a tutti,

oggi sono qui per presentarvi il libro intitolato La piccola Parigi scritto da Alessandro Tonoli e pubblicato nel 2015.

Trama:

Formato: Formato Kindle Editore: GWMAX srl (7 giugno 2015) Lingua: Italiano

“Una città, un racconto misterioso e una bambina di cui nessuno ha mai saputo il nome. Ecco cosa si cela dietro Cabiate e il suo essere chiamata dai suoi abitanti “Piccola Parigi”, per un motivo che però nessuno sembra ricordare. Forse solo il nonno di Chiara ha, nascosta nel suo passato, la chiave per svelare la natura di questo incantesimo che ora, forse, sta per essere finalmente rivelato.”

 

Cosa ne penso?

La storia è ambientata in una piccola città, dove anche i rintocchi di una campana hanno un proprio spazio e ottengo la giusta attenzione. Le grandi città, invece, sono così caotiche che i piccoli particolari non vengono quasi mai notati e si trascorre la giornata correndo da un impegno all’altro. Questa storia fortunatamente è ambientata in una piccola città.

Chiara è una bambina curiosa, vivace, sincera e come tutti i bambini desidera crescere velocemente. Dopo la scuola trascorre il pomeriggio dal nonno ed è proprio durante uno di questi pomeriggi come tanti altri che verrà a conoscenza di un piccolo segreto: il nonno di Chiara svela, in un racconto dolce e delicato, il significato della “Piccola Parigi”. Ciò che in apparenza sembrava solo una piccola storia di un giorno qualsiasi, si scopre invece racchiudere una grandissima forza.

È una storia dolce e delicata che coinvolge il lettore incuriosendolo e intrappolandolo in un intreccio di emozioni.

“Tutti vorremmo essere chiamati per i nostri sogni. Ci gireremmo per strada molto più velocemente, fidati. Sono i nostri sogni che ci identificano, non i nostri nomi.”

 

Ora però vorrei lasciare la parola a Alessandro Tonoli che ha acconsentito gentilmente a rispondere ad alcune domande!

Vorrei iniziare ringraziandoti per aver deciso di rispondere ad alcune domande! Per prima cosa vorrei chiederti: come mai hai deciso di ambientare il libro a Cabiate?

Il libro è ambientato a Cabiate perché la città viene veramente chiamata La piccola Parigi. Nessuno davvero ne sapeva il motivo. Ma il nome era così bello che lasciare che restasse senza una storia a sostenerlo faceva piangere il cuore..così, ci ho lavorato su 🙂

Anche tu hai passato l’infanzia con i nonni? 

Sì, io vivo tutt’ora con mia nonna materna. Ho sempre vissuto con lei, che considero a tutti gli effetti una mamma. Con mio nonno però non ho mai avuto un bel rapporto. Ma a lei sì, mi sento più attaccato che con niente altro 

C’è una ragione particolare che ti ha portato a scegliere Parigi come città simbolo?

No, era proprio dato dal nome la Piccola Parigi. Nient’altro 🙂 se non il fatto che comunque, appena ci pensi, pensi a un sentimento forte, e questo sicuramente è stata la guida del libro.

 

 

Grazie per avermi letto anche oggi, a presto

Mimi

 

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