Poirot e la strage degli innocenti – Agatha Christie

Buongiorno a tutti,

la festa di Halloween si avvicina e io sono qui per proporvi una lettura a tema come la copertina può anticipare. Il libro in questione si intitola “Poirot e la strage degli innocenti”, scritto da Agatha Christie nel 1969.

Trama:

4729-poirot-e-la-strage-degli-innocentiIn una piccola cittadina inglese si è in fibrillazione in occasione dei preparativi per la festa di Halloween. L’intera giornata del 31 ottobre è occupata dalla preparazione del party e dall’organizzazione dei giochi per intrattenere i bambini. Al ricevimento parteciperà anche una nota scrittrice di romanzi gialli e questo rende gli invitati ancora più entusiasti e forse è questo il motivo che spinge Joyce, una ragazza nota da tutti gli abitanti per essere un’inguaribile bugiarda, a dichiarare davanti a tutti di essere stata una testimone di un omicidio. Naturalmente nessuno le crede e, nonostante le sue proteste, tutti continuano con i preparativi. La festa è entusiasmante e il divertimento è garantito. Al termine dei festeggiamenti, tutti si affrettano a tornare a casa, ma Joyce sembra sparita. Qualche ora più tardi si scoprirà che è stata uccisa. Perciò per spiegare il mistero attorno alla sua morte viene convocato Poirot.

Cosa ne penso?

La lettura si sviluppa a partire dalla festa di Halloween, per poi seguire i colloqui di Poirot con i possibili sospettati fino ad arrivare alla sorprendente soluzione finale.

«…Sapete com’è fatta la gente». «Sì, credo di saperlo, ma a volte… in realtà non lo sapiamo affatto».

Agatha Christie è una delle mie scrittrici preferite e ogni volta riesce a sorprendermi. Le sue trame e gli intrecci sono assolutamente fantastici. Poirot è un personaggio ironico e in questo libro ha superato sé stesso, lasciandomi più volte sbalordita. Infatti, Poirot non si prende troppo sul serio e non esita a fare dell’ironia anche sugli altri personaggi. A parte il mio amore per Poirot, non posso nascondere che tutti gli altri personaggi mi abbiano dato una sensazione di irritazione anche per una certa omertà che li contraddistingue e che non condivido assolutamente.

La cittadina descritta risulta molto chiusa e diffidente. Più volte, gli abitanti si agatha-christieprolungano in soliloqui riguardo agli stranieri che portano solo guai. Nessuno vuole dire ciò che pensa o vuole prendere posizione, ma rimangono tutti chiusi in un atteggiamento da ignavi. Mi sono sorpresa come alcuni dei pregiudizi espressi dagli abitanti siano terribilmente attuali. Spesso, anche durante la lettura, sentivo pensieri simili ai telegiornali o li leggevo nei quotidiani che sfogliavo. Questo mi ha dato la conferma di come Agatha Christie sia una autrice intramontabile e mi ha suscitato però anche la domanda: ciò è possibile solo perché Agatha Christie è riuscita a essere una visionaria o forse perché alcune cose non sono veramente mai cambiate?

Sebbene abbia trovato l’inizio del romanzo un po’ lento, con il procedere della lettura e l’intreccio degli eventi, il climax sale sorprendentemente, fino ad arrivare alla soluzione del mistero che mi ha lasciato assolutamente sbalordita. Agatha Christie, in questo, per me è sempre una garanzia.

agathachristiespoirot-tumblr

 

E voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Fatemi sapere!

Grazie per avermi letto anche oggi, a presto

Mimi

24 pensieri su “Poirot e la strage degli innocenti – Agatha Christie

  1. Si anche per me Agatha Christie è una garanzia l’unica autrice che ti sa “imbrogliare” nel senso che te pensi che quel determinato personaggio è l’assassino ma solo alla fine sai che il vero assassino era un altro. Mi piace per questo sta muovere bene i fili e sa dove farti cascare per poi sorprenderti nel finale. Di Agatha ho letto tre dei suoi libri, questo non lo mai letto ma provvederò presto. È l’unica autrice di romanzi gialli che leggo.

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    1. Si, concordo pienamente! Sa muovere i fili in un modo splendido! Inoltre il finale non è solo sorprendente, ma dalla sua spiegazione risulta così ovvio e ben costruito da farmi venire la voglia di rileggere tutto il libro chiedendomi perché non sono riuscita a capirlo prima. Considero questa scrittrice un vero genio! 😍

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      1. Hai avuto una bellissima idea! 😍 Ci proverò anch’io per i prossimi romanzi gialli che leggerò! Così la lettura diventa ancora più divertente. 😍 Grazie mille! 😘

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  2. Ciao, dolcissima Mimi! Ormai ci ho preso gusto a venire a leggere le tue recensioni interessanti; al punto da pensare che in fatto libresco abbiamo qualche affinità. Come questa, ad esempio! 😉
    Da piccolo avevo molti romanzi gialli sulle mensole della mia libreria, poi non so che fine abbiano fatto: i romanzi erano quelli di una volta, con la copertina totalmente gialla, ed un’immagine che in pratica faceva capire al lettore di cosa trattava il libro.
    Bene: di tutti questi romanzi avevo i quattro principali di Arthur Conan Doyle, poi uno o due di Erle Stanley Gardner (il creatore di Perry Mason), poi diversi scritti proprio da Agatha Christie. Anche se non sono sicuro di aver letto il romanzo di cui parli, concordo con te che Agatha Christie sia un’autrice intramontabile.
    Di lei ammiro tutti e due i suoi personaggi: Poirot per la sua simpatia , il suo acume e la sua autoironia; Miss Marple perché è una vecchietta simpatica. Non so, tra loro due, quale sia il metodo investigativo che preferisca, ma forse mi schiererei con Poirot, anche se fosse solo per il modo in cui parla, e i suoi intercalare in “franscese”
    Ti auguro una felice serata, ed uno scoppiettante fine settimana! 🙂

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    1. Ciao Luca! Sono sempre felice di ricevere i tuoi commenti! 😍
      Anche per me i due autori di gialli fondamentali rimarranno per sempre Agatha Christie e Arthur C. Doyle. Non solo rimango incantata dal loro stile e dalla loro genialità, ma a volte nel corso della lettura ritrovo anche temi attuali e spunti di riflessione.
      Il personaggio di Poirot è tra i miei preferiti per la sua autoironia, genialità e il suo modo di esprimersi che a volte lascia trasparire le sue origini francesi. Il francese è una lingua che amo e sono sempre felice di ritrovare delle frasi in lingua durante la lettura.
      Considero Agatha Christie una scrittrice geniale che non mi stancherò mai di leggere.
      Buon weekend e grazie ancora per il tuo commento!

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      1. Ciao, Mimi! Anche per me è sempre un piacere leggerti, e commentare quello che scrivi.
        Sono d’accordo con tutto quello che scrivi, tranne che su una cosa (e se ci ascoltasse, si arrabbierebbe molto, credimi): Poirot non è francese, ma belga! 🙂
        Anche a me il francese piace: l’ho studiato alle medie, poi cinque anni al liceo, ma anche se non leggo spesso in questa lingua, penso sarei capace di farci un discorso quantomeno abbastanza comprensibile. 😉
        Buon weekend anche a te, torna quando vuoi… p.s.: indiscrezione dell’ultim’ora: ho intenzione di scrivere un nuovo articolo, e ti dico anche l’argomento: JFK! Impegnativo, vero? Ho avuto l’input qualche sera fa, sul bus del lavoro, mentre ornavo in stazione… 😉

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      2. Ciao Luca! 😘 Sono molto interessata a JFK, in quanto mi ha sempre affascinata la sua storia. Ho visto molti film e documentari dedicati alla sua storia, riguardanti sia il lato più impegnato della sua vita, sia quelli più leggeri per le tematiche trattate. Sono rimasta colpita dall’annuncio della pubblicazione dei JFK files. Non vedo l’ora di leggere il tuo articolo!
        Buona domenica!

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      3. Ciao Mimi! Sono contento che apprezzi l’argomento del mio articolo di prossima pubblicazione. Anche io sono sempre stato interessato alla sua vicenda, e ho letto articoli, inserti di giornali per conoscere di òpiù lo sfondo nel quale ha avuto luogo questa triste pagina della nostra storia recente.. Ti prometto che mi metterò presto a scrivere l’articolo, per darti modo di leggerlo!
        Buona domenica anche a te!

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  3. C’è stato un periodo che fuggivo i romanzi della Christie, poi complice la serie televisiva ho iniziato a leggereli e mi sono piaciuti moltissimo. Questo lo ricordo nell’edizione Gialli Mondadori, è uno dei più horror se vogliamo, con tante piccole vittime, mi ha incuriosito perchè la storia è ambientata credo negli anni 70, c’è la tv (mentre nel telefilm è sempre ambientto negli anni 30 o 40).

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