La bambina e il sognatore – Dacia Maraini

Buongiorno a tutti,

oggi sono qui per parlarvi di La bambina e il Sognatore di Dacia Maraini, pubblicato nel 2015.

Trama:

27791361Il protagonista delle vicende è Nani Sapienza, un maestro, che ha perso sua figlia Martina per una malattia. In seguito a tale perdita, la moglie di Nani se ne è andata poiché non riusciva più a vivere in una casa che le ricordava tale dolore. Nani Sapienza si ritrova così a vivere da solo, finché una notte sogna una bambina con un cappotto rosso e un’andatura che le ricorda quella della figlia. Poteva essere solo un sogno, come tanti altri, ma al suo risveglio la radio annuncia la scomparsa di una bambina uguale a quella del suo sogno nella sua stessa cittadina. La bimba sembra scomparsa nel nulla. Nani Sapienza percepisce il suo sogno come premonitore e decide di intraprendere delle ricerche, nonostante la resistenza degli abitanti della piccola cittadina. È così che ha inizio anche il viaggio interiore di Nani Sapienza.

Cosa ne penso?

“Ma i sogni sono stracci di nuvole, scomposti e inconsistenti”

Nonostante, la storia abbia una piccola apparenza di giallo,il romanzo è riuscito a catturarmi, oltre a questo, anche per moltissimi altri aspetti.

Ho trovato molto interessante il metodo didattico di Nani Sapienza che racconta ai suoi alunni delle storie, che non sono altro che antichi miti, per catturare la loro attenzione e poter far passare dei messaggi altrimenti inesplicabili. In quei passaggi riusciva ad emergere la grande potenza delle storie e dei miti che riescono a oltrepassare ogni barriera.

Il romanzo inoltre affronta molti temi moderni come l’integrazione culturale e l’imparare a rapportarsi con ambienti diversi dalla piccola cittadina di un paese. Inoltre, dalla lettura emerge anche la grande ricerca effettuata dall’autrice riguardo ai rapimenti e tratte di bambine che avvengono ogni giorno in Europa. I numeri che a volte emergono sono impressionanti.

Nani Sapienza è un moderno Geppetto alla ricerca della paternità. Seguiamo la sua vita percependo la solitudine dai suoi piccoli gesti, la sua passione per l’insegnamento che spinge per aprire la mente ai propri studenti al ragionamento. La caratterizzazione dei personaggi traspare dai gesti e dalle descrizioni, persino da quelle dei suoi alunni.

“Dove sta il vero fra tanti specchi che trasformano e deformano le cose intorno a noi?”

Ho amato come l’autrice, Dacia Maraini, sia riuscita da una semplice ricerca per una bambina scomparsa allargarsi per far trasparire la piaga sociale delle tratte di bambini fino a diventare un viaggio interiore. È un romanzo costruito come una matriosca che si scopre solo leggendo.

Anche voi l’avete letto? Cosa ne pensate?  Fatemi sapere!

Grazie per avermi letto anche oggi, a presto

Mimi

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