Presentazione: Un accordo maggiore in sottofondo – Ugo Cirilli

Un accordo maggiore in sottofondo - coverBuongiorno a tutti,

oggi sono qui per presentarvi “Un accordo maggiore in sottofondo” di Ugo Cirilli. Si tratta di un romanzo di formazione con un elemento sperimentale, ma per parlarne nel dettaglio vorrei lasciare la parola all’autore che è stato disponibile a rispondere a qualche domanda. Vi lascio quindi qui sotto l’intervista!

Prima, però, vorrei cogliere di nuovo l’occasione per ringraziare sinceramente Ugo Cirilli per la sua disponibilità.

Per cominciare ti chiederei se puoi fare una piccola presentazione di chi sei e da quando scrivi.

Nato nel 1985 a Pietrasanta (LU), fin dall’infanzia ho sempre nutrito una fortissima passione per la lettura: da piccolo mi immergevo totalmente nei miei amati libri, dimenticandomi quasi del mondo esterno! Ho conseguito la maturità classica e una laurea in Psicologia Cognitiva presso l’Università di Bologna, mantenendo viva la mia passione nel corso degli studi. L’idea di dedicarmi anche alla scrittura, però, ha preso veramente forma in me verso la fine del percorso universitario. Conclusi gli studi, complice la crisi e la difficoltà di trovare lavoro nel mio settore, ho deciso di sfruttare la mia attitudine per la comunicazione scrivendo per il web; una circostanza che mi ha aiutato molto ad evolvere dal punto di vista dello stile. Realizzare articoli è stata una palestra importante, perché richiedono immediatezza, capacità di sintesi, efficacia: occorre colpire il lettore già dalle prime righe. Forse non è un caso che abbia scritto il primo romanzo di cui sono rimasto veramente soddisfatto, “Un accordo maggiore in sottofondo”, proprio quando affinavo le mie capacità di articolista.

Il tuo romanzo “Un accordo maggiore in sottofondo” è stato recentemente pubblicato su Amazon. Vorrei chiederti se puoi introdurlo, spiegandone la trama.

Il romanzo si apre in maniera piuttosto misteriosa: il protagonista e narratore Stefano presenta ai lettori un diario, scritto da lui in una fase complicata della sua vita.

Inizia così un viaggio nel suo passato: dai ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza alle fasi del suo esordio artistico. Capiremo che Stefano è un giovane musicista, scoperto un giorno da una casa discografica a causa di un video caricato su YouTube quasi per scherzo.

Tra apparizioni televisive dagli esiti imprevedibili, esibizioni e incontri chiave, il racconto del percorso artistico di Stefano tocca, alternando momenti di tensione e ironia, temi attuali: il mito del successo, lo show business, il ruolo dei social nel suscitare clamore attorno a un personaggio.

Scrivendo il romanzo, però, mi sono accorto che il vero fulcro erano alcune domande che si affacciano tra le righe: cosa significa realizzarsi davvero nella vita? Cos’è la felicità? I nostri sogni sono proprio i nostri sogni?

Stefano arriverà infatti a rivedere le sue priorità, ribellandosi ai piani che qualcun altro ha stabilito per lui.

Aggiungo che, in due punti, il protagonista darà al lettore la possibilità di ascoltare la sua musica più autentica, nascosta nel web: si tratta di due brani elettronici composti da me, raggiungibili tramite appositi link.

Non manca infine una leggera vena di suspense, dovuta al luogo misterioso in cui si trovava Stefano quando scriveva il suo diario: un luogo la cui natura sarà svelata solo gradualmente.

Da dove è venuta l’idea per questo romanzo?

L’idea è nata, inizialmente, pensando di scrivere un romanzo che ruotasse attorno a una mia passione, la musica. Solo in seguito ho capito che il mio obiettivo reale era più profondo: cercare di rispondere alle domande di cui parlavo prima, riflettere sulla vita e sull’idea di successo. 

Inserendo un “esperimento musicale” ho voluto dare un tocco di originalità al romanzo. Non è comunque necessario ascoltare quelle tracce per seguire la trama; sono solo un elemento extra, che può magari colpire i lettori “musicofili” con un sound molto particolare.

Come mai hai scelto un giovane musicista come protagonista del romanzo? C’è una ragione in particolare?

La figura del musicista esordiente si presta bene a raccontare le difficoltà di un giovane che si affaccia alla vita adulta, cercando di ritagliarsi un ruolo, di iniziare una carriera. Credo che il mondo dello spettacolo sia uno dei settori professionali più difficili: oggi tutti cantano e suonano, siamo bombardati di novità, quindi emergere è più che mai complicato. Stefano viene notato da una casa discografica, che cerca però di trasformarlo in uno stravagante personaggio per suscitare clamore. La sua storia rispecchia i compromessi che, credo, tanti giovani accettano pur di avere un lavoro, di guardare al futuro; lui riuscirà comunque a ribellarsi, in maniera piuttosto originale, a qualcosa che va contro la sua volontà.

Infine, vorrei chiederti se vuoi lasciare un saluto ai lettori e se magari vuoi indicare i tuoi contatti sui social.

Intanto ringrazio per l’attenzione chi ha letto l’intervista. Spero proprio di avervi incuriosito! Se deciderete di scoprire cosa ha combinato Stefano per trovare se stesso, vi imbatterete in una trama davvero ricca di colpi di scena. Il passaparola è fondamentale per un autore che opta per l’autopubblicazione come me, quindi se l’idea vi ha colpito invito a condividere questo post e a parlare del romanzo con i vostri amici lettori.

Potete anche seguire il mio blog http://ugocirilli.blogspot.it/ in cui parlo di psicologia e delle mie passioni; mi trovate inoltre su Twitter come @UgoCirilli.

Grazie mille! 🙂

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3 pensieri su “Presentazione: Un accordo maggiore in sottofondo – Ugo Cirilli

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